CARLO ERMENEGILDO PINI

CARLO ERMENEGILDO PINI

Carlo Pini (Milano 1739-1825) è stato un grande matematico e architetto, ricordato per essere stato un intellettuale poliedrico e uno studioso versatile.

Veste l’abito talare nel 1756 assumendo il nome di Ermenegildo, e, l’anno successivo, prende i voti come chierico barnabita.

Studia teologia a Roma e a Napoli. Nel 1763 torna a Milano, dove conclude il proprio iter formativo.

Lo annoveriamo in questa sede per il breve passo che dedica a Mola di Gaeta nel prestigioso volume Memoire di matematica e di fisica della Società Italiana delle Scienze del 1802, un libro apprezzatissimo all’epoca da studiosi e letterati. Fu docente di matematica e, in seguito, di Storia naturale presso le Scuole Arcimbolde a Milano e curatore delle collezioni naturalistiche del relativo museo.

Fu un fine architetto, progettando la Basilica collegiata di San Giuseppe di Seregno (Milano). Lo ricordiamo, inoltre, per i lavori di adattamento del palazzo del principe Antonio Tolomeo Trivulzio ad “Albergo de’ Poveri”, poi conosciuto come Pio Albergo Trivulzio

Ecco cosa ricorda di Formia e dintorni:

Poche miglia al di là di Terracina si perviene sulle terre del Regno di Napoli costeggiando il piede della montagna che è calcarea. Di simile natura è pure la montagna sino a Mola di Gaeta ove si perviene traversando la ripida salita di Itri, sulla quale riconobbi che tal pietra vi è disposta a strati. Da Mola di Gaeta per bassi poggi (sic!) si perviene nelle pianure della già deliziosa Capua e per esse a Napoli

 

VIAGGIATORI ED OSPITI ILLUSTRI DELLA CITTÀ DI FORMIA di DANIELE E. IADICICCO

 

14 Giugno 2020 / by / in
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