DOMENICO ALBERTI

DOMENICO ALBERTI

Non poteva mancare la citazione del passaggio da Formia di Domenico Alberti, talentuoso giovane autore e cantante, morto proprio qui nel 1740” a soli trent’anni.

Domenico Alberti nacque a Venezia nel 1710 e fu allievo di Antonio Buffi per il canto e di Antonio Lotti per la composizione. Sin da giovane ebbe grande successo quale esecutore al cembalo e cantante. Fu paggio d’onore in Spagna, al seguito dell’ambasciatore della Repubblica veneta. Nel 1737 si recò a Roma, al seguito del marchese Molinari, e in tale città cominciò a farsi notare come compositore.

Spesso dava saggio di sé anche per strada, cantando liberamente e accompagnandosi con la chitarra o il liuto, seguito da una turba di ammiratori che lo applaudivano.

La pratica del “basso albertino”, tecnica di suono praticata appunto dall’Alberti, fu presto adottata in tutta Europa, persino da Mozart. Morto giovane, con una vita avventurosa e dinamica, la sua musica rimase a testimonianza della sua bravura.

Anche il celebre Farinetti, ascoltandolo, scorse in lui un temibile concorrente.

In un viaggio da Roma a Napoli, Alberti morì proprio a Formia (anche se alcune biografie dell’epoca archiviarono più velocemente la sua morte, come avvenuta a Roma).

VIAGGIATORI ED OSPITI ILLUSTRI DELLA CITTÀ DI FORMIA di DANIELE E. IADICICCO

14 Giugno 2020 / by / in
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