AMBULACRI SOTTO PIAZZA DELLA VITTORIA 04023 Formia LT, Italia
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accessibilità : luogo pubblico

Ambulacri e resti di ” balneum” di una sontuosa Domus Romana rinvenuta nel 1999 a tre metri sotto l’attuale Via Vitruvio, all’altezza del bar di Piazza della Vittoria.Mosaici, mura in opus, stucchi, decorazioni ed altro ancora.

Attualmente è visitabile solo la parte anteriore. La parte inerna è interessata da lavori di studio e ristrutturazione.

L’osservazione che fa chi vede il sito per la prima volta, ancor prima che gli interni siano offerti alla visione pubblica, è come mai lo stesso è sepolto da circa dieci metri di terreno.Il sito , attualmente , è al centro di una enorme ” cava ” il cui svuotamento risale a quasi dieci anni fa.
Ovviamente quando fu costruita questa “Domus” o meglio questa “Parte marittima di una Domus” le costruzioni che ora vediamo sotterrate erano a cielo aperto. Per questo è lecito pensare che queste strutture quasi a livello del mare , non siano altro che un’appendice costiera destinata al godimento del mare e certamente anche all’attività di piscicoltura in “piscine” come in quasi tutte le ville marittime di Formia Romana.
La vera “Domus” collegata a questo sito, con molta probabilità , potrebbe essere quella relativa agli ambienti decorati scoperti più di una decina di anni fa sotto Via Vitruvio di fronte al Chiosco Bar di Piazza della Vittoria e quindi in linea e poco distante dalle strutture archeologiche di cui ci stiamo interessando.

In merito al fatto che questo sito sia interrato e coperto da tanto terreno c’è l’ipotesi che tutto ciò che sovrasta il sito sia proveniente dal materiale di scavo delle fondazioni del fabbricato oggi adibito a sede Comunale costruito nel 1700 come Convento dei Carmelitani.
In quell’epoca forse fu ritenuto opportuno e più facile coprire uno spazio quasi frontale allo scavo , vuoto e forse ricoperto da tanta vegetazione che non faceva intravvedere i resti di una parte di Domus Romana.

Altro interrogativo sono quei ruderi a volta lato est che, di fattura recente, potrebbero essere stati il supporto di una scala a mare di pertinenza del sovrastante fabbricato ex Grand Hotel costruito dalla famiglia Lucciola agli inizi del secolo scorso. Sui resti di questa rampa costituita da varie arcate in discesa, in tempi ancora più vicini a noi, è stato infine innestato un muro di confine e di rilevante altezza.
Come si vede dallo stemma sui portoni sono due i fabbricati costruiti da questa Famiglia nello stesso periodo di inizio secolo.
Uno è contrassegnato dalle lettere GL l’altro dalle lettere LL entrambe sovrapposte e forse riconducibili a due fratelli con cognome Lucciola.

In realtà , questo nuovo sito, rafforza ancor più l’ipotesi che agli inizi del secolo scorso e in pieno periodo fascista, dopo la costruzione dell’attuale Via Vitruvio, gli attuali fabbricati monumentali lato monte furono costruiti quasi tutti su fondazioni di Domus Romane ( resti romani sotto la Galleria Vitruvius e foto di vestigia romane negli scavi per le fondazioni d el monumentale Palazzo Miele) mentre i fabbricati lato mare sono stati collocati sui criptoportici e sulle strutture marittime ( in latino : balnea ) che erano pertinenze delle stesse Domus sovrastanti ( criptoportici Villa Comunale e resti archeologici attuale Teatro Remigio Paone).
La stessa Via Vitruvio, ad una profondità di tre quattro metri , potrebbe regalarci ancora oggi tesori archeologici di alto livello.

Ovviamente queste sono ipotesi e, come tali, in futuro possono tanto essere confermate quanto smentite da successive conoscenze che ora non abbiamo.

Restiamo , comunque, in attesa di leggere un rapporto ufficiale da parte
della Sovrintendenza del nostro territorio.

Raffaele Capolino

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